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Statuto

ADC - ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI

 

SINDACATO NAZIONALE UNITARIO

STATUTO

APPROVATO DALL’ASSEMBELA DEI DELEGATI IN SALERNO 16 GIUGNO 2013 ACC - ASSOCIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI CATTOLICI

STATUTO

Articolo 1 - Denominazione

  1. E' costituita una associazione denominata "ACC – Associazione Commercialisti Cattolici

  2. (d'ora in poi definita solo come "ACC").

  3. L'associazione è apartitica ed apolitica

  4. L'associazione ha carattere volontario e non ha scopo di lucro.

Articolo 2 – Organizzazione

  1. L'ACC ha rilevanza nazionale e può strutturarsi con delegazioni territoriali

  2. Tutte le delegazioni territoriali non sono dotate di autonomia patrimoniale e finanziaria. Determinano la propria organizzazione aderendo ai regolamenti ed al codice etico dell’associazion e .

Articolo 3 - Sede

  1. L'A.C.C. ha sede in Milano , via . La sede può essere variata con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale. Presso l’indirizzo del Presidente, può essere istituita una sede operativa con delibera della Giunta esecutiva.

Articolo 4 - Durata

 

  1. L'A.C.C. ha durata illimitata.

Articolo 5 - Oggetto

  1. L'A.C.C. ha gli scopi e le funzioni seguenti :

- L'Associazione ha lo scopo di contribuire all'attuazione dei principi dell'etica cristiana nell'esperienza professionale .

2 - In particolare l'Associazione intende:

  1. promuovere un'adeguata specifica preparazione spirituale, deontologica, culturale e professionale dei commercialisti

  2. favorire l'affermarsi della concezione del diritto quale ordine di giustizia fra gli uomini;?

  3. impegnarsi per la tutela e la promozione della persona umana nel concreto dell'esperienza ;

  4. ottenere, anche nell'opinione pubblica, una maggiore consapevolezza della funzione del diritto nella società nazionale ed internazionale;

  5. richiamare l'attenzione dei commercialisti sui problemi emergenti dall'evoluzione della società, perché possano trovare soluzioni rispondenti al bene comune.

3 - L'Associazione può svolgere qualsiasi attività e compiere qualsiasi atto strumentale, purché coerenti con il raggiungimento dello scopo sociale.







Articolo 6 -Associati

Sono associati esclusivamente gli iscritti all’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e si distinguono in

Soci Fondatori , Soci Ordinari entrambi con diritto di voto in assemblea e Soci Sostenitori senza diritto di voto .

Articolo 7 - Cariche

  1. Tutte le cariche sono conferite per un mandato della durata di otto anni e possono essere prorogate su deliberazione dell’assemblea.

  2. Alle cariche del consiglio direttivo dell’ACC sono eleggibili tutti gli associati iscritti regolarmente all'Albo dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili ed in regola con il pagamento delle quote associative.

  3. Tutte le cariche ricoperte dai soci nell’ACC sono a titolo gratuito, salvo diversa delibera dell'assemblea.

  4. E' dovuto il rimborso spese effettivamente sostenute dai componenti degli organi elettivi dietro presentazione della relativa documentazione

  5. .

In tutti i casi in cui componenti, originariamente eletti in qualsiasi organismo, non possano portare a termine il mandato loro conferito, essi vengono sostituiti per cooptazione con delibera assunta dalla maggioranza dei componenti restanti e scadono insieme a questi ultimi.

  1. L'organismo decade anche se per effetto di più dimissioni o decadenza viene a mancare la maggioranza dei componenti eletti.

Articolo 9 - Verbalizzazioni

1. Tutte le riunioni degli organismi nazionali dell'ACC debbono essere verbalizzati a cura di colui che funge da segretario della riunione.

2. Nel verbale possono essere trascritte specifiche ed analitiche dichiarazioni dettate a verbale o risultanti da documento scritto consegnato in sede di riunione a colui che la presiede.

  1. Il verbale è sottoscritto dal presidente e dal segretario della riunione.

  2. Ogni organismo nazionale, e locale avrà cura di raccogliere tutti i verbali delle riunioni svoltesi in un libro conservato dal suo presidente.

  3. Le riunioni potranno essere audio e video registrate



Articolo 10 - Patrimonio dell’Associazione

1. Il patrimonio associativo è formato:

  1. dai beni immobili e mobili e dai valori che, a qualunque titolo, pervengono all'ACC;

  2. Dagli avanzi di gestione annui di bilancio, che sono destinate ad integrare le entrate previste c) per la gestione annuale successiva;

d) dalle rendite patrimoniali non destinate a fronteggiare le spese annuali di gestione.

  1. Ogni anno deve essere fatto un inventario del patrimonio sociale esistente da trascrivere in apposito libro da conservarsi con gli altri libri associativi.

  2. E’ fatto divieto distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.

Articolo 11 – Entrate

  1. I soci dell’ACC dovranno annualmente entro il mese di Marzo versare la quota associativa deliberata dal consiglio .

  2. I SOCI che non siano in regola con il versamento delle quote di contribuzione all'ACC non hanno diritto di voto in sede di assemblea.

  3. Alle esigenze di bilancio ed alla attuazione di programmi particolari possono soccorrere contributi straordinari, comunque e da chiunque erogabili pure a titolo di liberalità, sponsorizzazioni, premi e simili, o di diritti derivanti dalla pubblicazione di atti e studi, o da incarichi per ricerche di interesse professionale e di categoria.

  4. La quota o contribuzione associativa è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Articolo 12 - Esercizi contabili

  1. Gli esercizi contabili si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

  2. Il consiglio direttivo deve depositare il rendiconto economico e finanziario, corredato della relativa documentazione accompagnatoria, presso la sede entro quindici giorni antecedenti la data di riunione dell'assemblea che lo deve approvare.

Articolo 13 - Scioglimento e liquidazione

  1. L'assemblea dell’associazione delibera lo scioglimento e la messa in liquidazione dell'ACC nonché la devoluzione delle eventuali attività patrimoniali e la nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri.

  1. L'eventuale residuo patrimoniale dovrà essere devoluto e destinato ad altre associazioni od enti aventi scopi identici o analoghi, ovvero a fini di pubblica utilità.

Articolo 14 - Organi nazionali

1. Sono organi nazionali dell'ACC:

  1. l'assemblea dei soci ;

  2. il consiglio direttivo (art.17);

  3. la giunta esecutiva (art. 18);

  4. il presidente (art. 19);

  5. il o i vicepresidenti (art. 20);

  6. il segretario (art. 21);

  7. il tesoriere (art. 22);

  8. il collegio dei probiviri (art. 23);

  9. il collegio dei revisori (art. 24).

Articolo 15 - Assemblea

  1. L'assemblea dei soci , è il massimo organo deliberante dell'ACC; ne fanno parte i Soci Fondatori , Soci Ordinari ,Soci Sostenitori

  1. Ogni struttura locale ha diritto di nominare un delegato.



  1. Ogni partecipante potrà tuttavia essere portatore al massimo di non più di due deleghe.

  2. Fanno parte di diritto dell'assemblea i Soci Fondatori, i Soci Ordinari.

  3. L'assemblea, a cura del presidente dell'ACC, è convocata almeno una volta all'anno.

  4. Può essere altresì convocata ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga opportuno o entro 60 giorni dalla richiesta inoltrata da almeno un 1/3 dei consiglieri

  5. L'assemblea è convocata a mezzo, posta elettronica telefax o lettera raccomandata inviata ai delegati eletti ed ai presidenti o rappresentanti regionali almeno 15 giorni prima della data fissata per l'assemblea.

  6. Ciascuna delegazione dovrà trasmettere al consiglio, entro il 28 febbraio di ogni anno l'elenco nominativo degli iscritti con l’indicazione dei loro recapiti professionali e di posta elettronica nonché con l’indicazione delle cariche ricoperte.

  1. In caso di successiva variazione, essa dovrà essere tempestivamente comunicata al consiglio entro trenta giorni dalla data della delibera di nomina.

  2. L'assemblea dei soci ha i seguenti compiti:

  1. determina l'indirizzo generale dell'ACC esprimendo pareri, formulando proposte e mozioni, votando e deliberando sulle questioni riguardanti l'attività stessa;

  2. elegge ogni otto anni il Presidente e 5 componenti del consiglio direttivo dell'ACC. Nomina i componenti del collegio dei probiviri ed i componenti del collegio dei revisori.

  3. modifica lo statuto dell'ACC;

  4. approva gli eventuali regolamenti interni proposti dal consiglio direttivo;

  5. approva entro il 30 giugno, sentita la relazione del consiglio direttivo e del collegio dei revisori, il rendiconto dell'esercizio precedente ed il preventivo di spesa dell'esercizio corrente;

  6. determina, su proposta del consiglio direttivo, la misura del contributo associativo .

Articolo 16 - Validità dell'Assemblea

  1. L'assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la partecipazione di almeno 1/3 (un terzo) dei soci.

  2. In seconda convocazione, che può avvenire almeno dopo 24 ore dalla prima convocazione, qualunque sia il numero dei soci.

  3. Ogni socio

  4. ha diritto di esprimere il proprio voto e quello dei propri deleganti.

  5. L'assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti e rappresentati; per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell'ACC, le deliberazioni devono essere approvate con il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) dei presenti e rappresentati.

  6. L'assemblea elettiva assegna le cariche statutarie secondo l'ordine risultante dalle votazioni, in caso di parità risulterà eletto l'iscritto di minore età anagrafica. ????

  7. L'assemblea è presieduta dal presidente dell'ACC o, in caso di assenza o di suo impedimento, dal vice presidente.

  8. In caso di assenza anche di questi ultimo , l'assemblea è presieduta da un associato nominato dalla stessa assemblea.

  9. L'assemblea nomina anche un segretario per la trascrizione del verbale e se lo ritiene opportuno due o più scrutatori.

Articolo 17 - Consiglio Direttivo

  1. Il consiglio direttivo è l'organo operativo e di attuazione dei deliberati dell'assemblea dei delegati delle strutture associate.

  2. E' composto di 6 membri fra cui: il Presidente, il vicepresidente, il segretario ed il tesoriere



  1. In caso di cessazione di uno o più consiglieri, il consiglio direttivo provvederà cooptando un altro associato.

  2. Il consiglio direttivo deve essere convocato almeno una volta ogni tre mesi e deve essere convocato entro trenta giorni dalla richiesta, quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno 1/3 dei consiglieri in carica.

  3. Nel caso che il presidente non provveda alla convocazione nei termini su indicati, vi deve provvedere il vice presidente o, in caso d'inerzia di quest'ultimo, il consigliere più anziano.

  4. La convocazione con l'indicazione dell'ordine del giorno deve essere inviata ad opera del presidente per telefax, posta elettronica, per raccomandata agli aventi diritto a partecipare alla riunione almeno una settimana prima della data fissata per la riunione stessa.

  5. In caso di urgenza è ammessa la convocazione mia mail telegrafica o telefax almeno quarantotto ore prima.

  6. Il consiglio direttivo si riunisce sotto la presidenza del presidente o, in caso di suo impedimento, del vicepresidente; esso è validamente costituito quando interviene la maggioranza dei suoi componenti in carica. E’ possibile tenere le riunioni del consiglio direttivo con interventi dislocati in più luoghi audio/video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, di cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali:

  1. che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;

  2. che sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;

  3. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;

  4. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti; 11. Il consigliere che non intervenga per 3 volte consecutive alle riunioni del consiglio senza giustificato motivo decade dalla carica.

  1. La decadenza è dichiarata dal consiglio con deliberazione, da comunicare all'interessato e previa ammonizione alla seconda assenza.

  2. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti ed in caso di parità sarà determinante il voto espresso da colui che presiede la riunione.

  3. Alle riunioni del consiglio direttivo è invitato il collegio dei revisori.

  4. Il consiglio direttivo:

  1. nomina il vicepresidentie il segretario, il tesoriere;

  2. dispone in merito al funzionamento dei servizi e degli uffici dell'Associazione;

  3. delega a singoli iscritti all'ACC determinate funzioni o specifici incarichi anche di rappresentanza;

  4. formula indirizzi e predispone eventuali bozze di regolamenti riguardanti le operatività delle struttura;

  5. redige la relazione sull'attività dell'ACC e, una volta approvato il rendiconto contabile annuale, la relazione accompagnatoria da presentarsi all'assemblea nazionale;

  6. delibera sugli atti riguardanti la gestione economica e finanziaria del patrimonio sociale;

  7. formula le proposte di modifica dello statuto dell'ACC;

  8. delibera la variazione della sede sociale; delibera sulle eventuali irregolarità, inadempienze e comportamenti in contrasto con le norme e lo spirito statutario posti in essere dalle strutture locali. Il procedimento istruttorio viene aperto dal consiglio direttivo con contestazione degli addebiti da notificarsi con pec o lettera raccomandata . convocare l'assemblea nazionale per sottoporre alla stessa l'esclusione della struttura locale.

k) Il consiglio direttivo decade quando si dimette la maggioranza dei suoi componenti, tuttavia i componenti residui possono continuare ad assumere decisioni di tipo ordinario fino a quando non verrà ricostituito l'organismo.

Articolo 18 - Giunta esecutiva

  1. La giunta esecutiva è composta di 4 (quattro ) componenti; essa è formata dal presidente, dal vicepresidente, il segretario, il tesoriere ..

  2. La giunta esecutiva si riunisce almeno quattro volte all'anno, stabilisce la sede operativa dell’associazione, provvede all'assunzione ed al licenziamento del personale dipendente, fissandone la retribuzione e gli obblighi disciplinari e dà pratica realizzazione operativa a tutte le iniziative ed a tutti i provvedimenti deliberati dal consiglio direttivo, così che sia possibile il raggiungimento degli scopi statutari dell' ACC; per fare ciò è anche autorizzata ad emanare regolamenti operativi. E’ possibile tenere le riunioni della Giunta esecutiva con interventi dislocati in più luoghi audio/video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, di cui dovrà essere dato atto nei relativi verbali:

  1. che siano presenti nello stesso luogo il presidente ed il segretario della riunione che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;

  2. che sia consentito al presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;

  3. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;

  4. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti; 3. Eventuali provvedimenti decisi in via d'urgenza dovranno essere sottoposti alla successiva riunione del consiglio direttivo per la opportuna ratifica.

  1. Nel suo operare la giunta esecutiva avrà cura di avvalersi delle "deleghe funzionali" Per le sue riunioni, convocate dal presidente, non sono necessarie specifiche formalità di convocazione; esse sono validamente costituite quando intervengono almeno la maggioranza dei suoi componenti fra cui il presidente eil presidente.

  2. Le deliberazioni vengono assunte con la maggioranza dei presenti; in caso di parità sarà determinante il voto espresso dal presidente .

  3. Alle riunioni della giunta esecutiva può partecipare il presidente del collegio dei revisori, senza diritto di voto.

  4. Il componente di giunta che non intervenga alle riunioni per tre volte consecutive senza giustificato motivo decade dalla carica.

  5. La decadenza è dichiarata dal consiglio direttivo, appositamente convocato.

Articolo 19 - Presidente

  1. Il presidente è nominato dall’assemblea nazionale dei delegati.

  2. Convoca e presiede di diritto l'assemblea nazionale, il consiglio direttivo e la giunta esecutiva.

  3. Rappresenta a tutti gli effetti ed in qualunque sede anche giudiziaria, avendone la specifica rappresentanza, l'ACC ed ha la firma legale.

  4. Organizza l'attività del consiglio direttivo e dà esecuzione alle deliberazioni sia del consiglio direttivo sia della giunta esecutiva ed adempie a tutte le altre funzioni che sono a lui affidate dai componenti gli organi sociali e dal presente statuto.

  5. Può nominare legali e procuratori alle liti.

  6. Vigila e presiede a tutte le attività dell'ACC In caso di sua assenza od impedimento le sue funzioni sono a pieno titolo esercitate dal vicepresidente.

  7. Tiene rapporti a livello nazionale ed internazionale con tutte le autorità pubbliche, con gli organismi sindacali e istituzionali dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, con le altre organizzazioni e con la stampa.

  8. Cura le pubbliche relazioni a livello nazionale.

  9. Il voto del Presidente in caso di parità vale doppio

Articolo 20 - Vicepresidente

  1. Il vice presidente è nominato dal consiglio direttivo fra i propri componenti, con il consenso della maggioranza assoluta degli stessi; esso sostituisce nell'esercizio delle sue attribuzioni, il presidente in caso di sua assenza od indisponibilità, a tal fine l'intervento del Vice presidente farà fede "ex se" dell'assenza o dell'indisponibilità del presidente in carica.

Articolo 21 - Segretario

  1. Il segretario è nominato dal consiglio direttivo tra i suoi componenti con il consenso della maggioranza assoluta degli stessi.

  2. Egli tiene l'elenco nazionale degli iscritti in base a quanto comunicato, con periodicità almeno annuale, dalle strutture locali, ed organizza l'attività di Giunta.

  1. Invia le convocazioni di tutti gli organismi associativi e ne redige i verbali delle riunioni; dirige i servizi e gli uffici dell'Associazione.

Articolo 22 - Tesoriere

1. Il tesoriere è nominato dal consiglio direttivo tra i propri componenti, con il consenso della maggioranza assoluta degli stessi. Egli:

  1. cura la gestione economica e finanziaria dell'ACC in conformità alle deliberazioni del consiglio direttivo e della giunta esecutiva;

  2. firma gli ordinativi d'incasso e di pagamento;

  3. riscuote dai tesorieri delle strutture regionali le quote di spettanza dell'ACC previste dall'art. 11 del presente statuto;

  4. predispone le bozze dei rendiconti annuali contabili e di quelli preventivi da sottoporre per l'approvazione al consiglio direttivo;

  5. redige, nei casi previsti, i documenti di obbligo tributario da sottoporre al presidente per la sottoscrizione e ne cura la presentazione, ove richiesto;

  6. è abilitato ad intrattenere rapporti con istituti di credito, senza scoperture, a meno di diversa delibera assunta dal consiglio direttivo nazionale con la presenza e con il consenso della maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei suoi componenti;

  7. raccoglie i rendiconti annuali delle delegazioni locali.

Articolo 23 - Collegio dei probiviri

  1. Il collegio dei probiviri è composto da tre membri che eleggono al loro interno il proprio presidente e durano in carica quattro anni. E' nominato dall'assemblea fra quegli iscritti.

  2. Il collegio è domiciliato presso il suo presidente pro tempore.

  3. La carica è incompatibile con quella di componente di qualunque altro organismo .

  4. Il collegio dei probiviri decide sulla disciplina e le controversie interne all'associazione sia a livello nazionale sia a livello delle delegazioni locali associate, nonché sulla interpretazione del presente statuto.

  5. I suoi membri possono partecipare senza diritto di voto alle attività dell'assemblea nazionale e del consiglio direttivo.

  6. In caso di cessazione di uno dei probiviri, provvede alla sua sostituzione il consiglio direttivo.

  7. Il collegio dei probiviri vigila sull'osservanza dello statuto ed adempie agli altri compiti previsti dal presente statuto; dirime gli eventuali casi di incompatibilità.

  8. Si esprime "pro bono pacis" sia su tutte le controversie che insorgono all'interno della ACC o all'interno delle singole strutture locali, sia sulle controversie tra due o più strutture aderenti e fra queste e l'ADC o i suoi organi o le altre associazioni di categoria.

  9. La decisione del collegio dei probiviri è inappellabile e vincolante tra le parti.

  10. Il collegio si riunisce per iniziativa del suo presidente o su richiesta congiunta di almeno due componenti e mediante avviso, non necessario in caso di riunione totalitaria, da spedire per telefax, posta elettronica o raccomandata almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione.

  1. Le riunioni sono valide se partecipa la maggioranza dei componenti in carica.

  2. Il collegio delibera a maggioranza assoluta dei suoi componenti ed in caso di parità, la decisione viene rinviata ad una nuova riunione che dovrà svolgersi in forma totalitaria.

  3. Il componente del collegio che non intervenga, senza giustificato motivo, a tre riunioni consecutive o a cinque riunioni, anche non consecutive, in un anno, decade dalla carica.

Articolo 24 - Collegio dei revisori

  1. Il collegio dei revisori è composto da tre membri, che eleggono al loro interno il proprio presidente e durano in carica per quattro anni, .

  2. E' nominato dall'assemblea nazionale fra gli iscritti all'ACC.

  3. Ha il compito di vigilare sulla gestione amministrativa dell'ACC, di esaminare i rendiconti, di controllarne l'esattezza e la regolarità e di controfirmare il solo rendiconto consuntivo redigendo sullo stesso la relazione per l'assemblea nazionale.

  4. I revisori devono intervenire all'assemblea nazionale mentre possono intervenire, senza diritto di voto, alle riunioni del consiglio direttivo; il presidente può inoltre partecipare alle riunioni della giunta esecutiva.

  5. In tutte queste riunioni il collegio dei revisori può esprimere, relativamente alla sua funzione, il proprio parere sugli argomenti all'ordine del giorno.

Capo II Delle strutture locali

Articolo 25 - Delegazioni

  1. Nell'ambito di una stessa regione possono essere costituite delegazioni periferiche dell'ACC con riferimento alle singole circoscrizioni territoriali degli Ordini.

  2. Per poter procedere alla costituzione di una struttura locale occorre:

  1. ottenere la preventiva adesione di almeno 5 Dottori commercialisti ed Esperti contabili iscritti allo stesso Ordine ed, in casi eccezionali e tenendo conto del limitato numero di iscritti agli Ordini, il consiglio direttivo nazionale può autorizzare la preventiva adesione con un numero di iscritti inferiore da deliberare caso per caso;

  2. aver ottenuto il preventivo accreditamento scritto da parte del consiglio direttivo nazionale dell'ACC;

  3. costituirsi almeno con scrittura privata autenticata adottando lo Statuto dell'ACC ed attuando per la parte di competenza o, in alternativa, un differente testo di statuto preventivamente approvato dal consiglio direttivo nazionale;

  4. condividere pienamente lo statuto ACC ed in modo specifico l'oggetto, le condizioni per essere socio, nonché le direttive dell'associazione nazionale.

3. Le strutture locali assumono la denominazione "ACC delegazione locale deve essere operativa ed attiva nel perseguimento degli scopi prefissati ed, in relazione alle direttive comunicate deve uniformarsi ai dettati del consiglio direttivo nazionale..

Articolo 28 - Domanda di costituzione di delegazione

e qualifica di associato ed obblighi

  1. Possono associarsi all'ACC, tramite le delegazioni circoscrizionali, tutti gli iscritti negli Albi dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili che esercitano effettivamente la libera professione, nonché i praticanti tirocinanti, purché iscritti presso gli Ordini dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili.

  2. I praticanti non potranno esercitare elettorato attivo e passivo

  3. Per l'ammissione ad associato occorre presentare domanda scritta al consiglio direttivo centrale che decide in merito alla stessa.

  4. Qualora nell'ambito territoriale in cui il richiedente esercita la professione non esiste una struttura locale, lo stesso può presentare domanda ad un’altra delegazione o al consiglio direttivo nazionale

  5. L’iscrizione impegna l‘associato all’osservanza, a tutti gli effetti, del presente statuto per il periodo di un anno solare e tale impegno si rinnova tacitamente di anno in anno ove non vengano rassegnate le dimissioni, entro il trenta novembre di ciascun anno, a mezzo telefax, posta elettronica o lettera raccomandata inviata al segretario della struttura circoscrizionale di appartenenza.

  6. L’associato è tenuto a corrispondere un contributo associativo annuale.

  7. In caso di dimissioni cessa ogni impegno dell’associato nei confronti dell’ ACC salvo il pagamento del contributo associativo per l’anno in corso.

  8. La quota o contribuzione associativa è intrasmissibile e non è rivalutabile.

Articolo 29 - Qualifica di associato

1. La qualifica di associato si perde:

  1. per dimissioni;

  2. per morosità;

  3. per decadenza e, cioè, per la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione;

  4. per esclusione a causa di gravi motivi di ordine morale o comportamentale o di inadempienze agli obblighi previsti dal presente statuto, dopo aver sentito l'interessato.

  1. La delibera di esclusione viene assunta dal consiglio direttivo della struttura locale di appartenenza e comunicata all'interessato con lettera raccomandata a.r..

Capo III Delle norme finali

Articolo 30 - Norme di rinvio

1. Per il funzionamento dell’ACC , ivi compreso il funzionamento degli organi, si rinvia, se non disposto diversamente dallo statuto alle norme di legge vigenti ..

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